Bookshelves in San Francisco

Un nuovo angolo da scoprire nel quartiere di North Beach! Grazie alle ricerche di Daniele, abbiamo visitato City Lights Bookstore, la libreria della Beat Generation a San Francisco!

Negli anni 50, il movimento Beat entra di diritto nella cultura statunitense. Caratterizzato dal rifiuto della legge e delle cose materiali, dalla sperimentazione della sessualità alternativa, dalle droghe e dall’interesse per le religioni orientali, la Beat Generation nasce da un gruppo di giovani artisti, poeti e scrittori che decidono di vivere la loro vita controcorrente.

Il manifesto della Beat Generation

On the Road di Kerouac era il manifesto della condizione di vita dei giovani dell’epoca che, senza soldi, partivano alla ricerca di lavoro sperimentando sostanze e modi di vivere, per me e il mio gruppo, il romanzo ha caratterizzato il modo di viaggiare che abbiamo scelto per scoprire gli Stati Uniti e la cultura americana.

City Lights Bookstore, fondata da Ferlinghetti, è l’etichetta indipendente e il luogo di ritrovo del movimento.

Appena entrati ci tuffiamo nell’atmosfera beat. Andare in una libreria significava leggere e condividere esperienze di vita, davanti ad una tazza di caffè, in compagnia di amici o persone che semplicemente si trovavano lì per caso.

Il motto “Where the Streets of the world meet the Avenues of the mind” richiamato ovunque, permette al visitatore di gettare uno sguardo al passato agli albori della cultura americana. Altri sparsi qua è là,  “A literary habitat for humanity” o ” A kind of library where books are sold” ricordano l‘indipendenza dell’etichetta che, curando piccole collane, ha permesso a giovani scrittori o poeti indipendenti di diventare grandi nomi della letteratura.

La pubblicazione di questi autori e la diffusione delle loro opere, nel 2001, ha permesso alla libreria di diventare un punto di riferimento (landmark) per la cultura cittadina e statunitense.

La nascita delle edizioni City Lights

In occasione della celebrazione dei 60 anni, avvenuti a giugno 2015, la libreria omaggiava tutti i visitatori di un piccolo souvenir: un segnalibro.

Nel giugno del 1955 infatti Lawrence Ferlinghetti lanciò l’etichetta indipendente City Lights Publisher grazie alle leggendarie Pocket Poets Series. Il primo volume: una raccolta di sue poesie Pictures of the Gone World.

Dopo poco più di 4 anni la pubblicazione di Hole and Other Poems del’autore Allen Gingsber segnò la rivoluzione della poesia americana portando il successo a questa libreria.

Oggi si contano più di 60 volumi pubblicati e la City Lights è conosciuta come maggior editore di libri, fiction, poesie, analisi politiche di scrittori provenienti dagli States e dal mondo.

“So may our little cultural exchange program continue into the 21st century in a world without walls in which poetry is still the best news.”

Lawrence Ferlinghetti

20 Replies to “Bookshelves in San Francisco”

  • due anni fa avevo seguito una lectio magistralis sulla beat generation e su Keruac in particolare. sono rimasta affascinata tanto da essere andata anche a vedermi una mostra di dipinti di Keruac stesso. Se mai dovessi capitare a San Francisco allora andrò sicuramente a farmi un giro in questa libreria.

  • ah sicuramente un bel viaggio…non sono mai stata a san Francisco e non so se andrò più in la…per ora mi dedico all’Europa per motivi personali ma mi piacerebbe

  • Adoro le librerie così, purtroppo devo ammettere che non conoscevo la Bookshelves e tutta la sua storia, mi piacerebbe tantissimo poter essere di li e passarci ogni volta che voglio.

  • Che meraviglia la libreria City Lights Bookstore. Sembra proprio di respirare l’atmosfera della beat generation. Se dovessi recarmi a San Francisco, sicuramente non me la perderei.
    Maria Domenica

  • Non sono mai stata a San Francisco per cui ahimè neanche un questa storica libreria! Grazie per aver condiviso con le piu’ “sfortunate” la tua esperienza!

  • bellissima la storia di questa libreria…….io ho un amico che è appassionato dela Beat generation…… le farò leggere sicuramente il tuo articolo

  • Sono un’appassionata di librerie indipendenti, proprio come le descrivi tu: un posto dove perdersi, incontrarsi, aprirsi a nuove idee, star bene. Peccato che siano rare.. O forse proprio per questo, ancora più preziose

  • Ma che bello! Pensa che io non sapevo neanche che questa libreria a Frisco, come la chiamano i giovani di On The Road. Per me che sono una vera e propria amante delle librerie storiche non potrebbe mancare nella lista dei luoghi da vedere almeno una volta nella vita!

  • Sai che dei tanti racconti di viaggio letti su San Francisco, nessuno mi aveva mai illuminato sull’esistenza del City Lights Bookstore? La Beat Generation è stata una rivoluzione forte ed è affascinante scoprire che una parte di essa è tutt’ora conservata presso questa libreria. Grazie per lo spunto!

  • Andare alla City Lights era uno dei miei sogni di lettrice, che ho realizzato una decina di anni fa. Ogni tanto leggo della crisi finanziaria in cui la libreria versa, e che sarebbe a rischio chiusura… non posso pensare a che ne sarebbe della città senza il suo landmark per bibliofili. Per me poter acquistare una raccolta di poesie di Ferlinghetti proprio lì nel “suo” luogo è stata un’emozione grande 😍

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