Carnevale di Borgosesia: storia, allegria, coriandoli e stelle filanti in un solo evento:

Carnevale Borgosesia 2026

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Quale momento migliore per raccontarvi di una festa dalle origine antiche: il Carnevale.

Ormai ci siamo Febbraio è iniziato e con lui questa antica festa. Non solo Festival di Sanremo e Candelora dunque, ma passati i giorni della Merla (i più freddi dell’anno) si parte con la goliardia.

Perché Febbraio? Perchè è un mese di transizione fra inverno e primavera, contrasto fra luce che ritorna e gelo che incombe ancora minaccioso ma anche il mese della potatura delle piante!

Costumi, maschere, battaglie di coriandoli e stelle filanti raccontano di noi e la nostra storia. Per qualche giorno ci possiamo fingere altre persone, un periodo di indulgenza dove per pochi giorni possiamo abbuffarci di dolcetti come bugie, zeppole, crostoli e perchè no finire gli ultimi panettoni natalizi. Perchè chi di voi non ne ha ancora uno in casa da terminare? XD

Io adoro questo periodo, sono sempre stata affascinata dal Carnevale. Adoro quello di Venezia, in quanto anche i poveri possono riproporsi come nobili della società.

Curiosità: Lo sapete che è proprio grazie a Venezia che sono state introdotte le maschere nel periodi di Carnevale a partire dal XV secolo?

Ma sapete quale adoro di più? Quello con i carri allegorici, uno dei miei desideri è andare a Viareggio o in Francia, Nizza o Mentone per poter ammirare quelle bellissime creazioni.

La storia

In Piemonte abbiamo moltissime tradizioni carnevalesche; tra le più famose abbiamo Ivrea, Santhià e Borgosesia.

Ed è proprio a quest’ultime, complice anche la vicinanza a casa che ogni anno mi reco per ammirare i carri allegorici, i corpi di ballo e i messaggi che vogliono trasmettere.

La storia di questo Carnevale è ben riportata da Enrico Villa nell’introduzione al libro “Il Carnevale di Borgosesia – Cent’anni”. Un Carnevale che viene raccontato dal 1300 con un proclama ecclesiastico dove lo stesso Papa indica che per un certo periodo la libertà di parola, del vizio – alcool – e della lussuria erano concesse così come nelle grandi corti europee di Vienna o di Londra.

Se volete approfondire la sua storia sin dall’inizio, vi invito a consultare il sito del carnevale: carnevaleborgosesia.it

Ed ecco che si raccontano e si impersonano personaggi storici, leggende popolari, battaglie – di coriandoli ovviamente – tra le frazioni di Borgosesia. I rioni si affrontano a colpi di coriandoli, carri e corsi mascherati.

Un carnevale allegorico dove non ci sono solo le maschere, come quello di Venezia, ma dove si racconta la storia attraverso i carri, quasi una Viareggio in miniatura. Un carnevale che cerca di autosostenersi e lo fa attraverso sponsor pubblici come provincia, città, regione o privati come Nova Coop, compagnie assicurative oltre alla vendita dei tradizioni biglietti della lotteria.

La manifestazione

Tre i corsi mascherati della domenica dove carri, mascherate si alternano per vincere l’ambito premio del carro migliore dell’anno.

Durante la manifestazione, totalmente gratuita, che si svolge in Piazza Mazzini e nelle vie del centro città, bambini e adulti non solo possono ammirare le fatiche della preparazione dei carri ma anche entrare nella storia.

Mai come questo anno, ho apprezzato i carri. Complici forse i miei figli: uno in quarta e l’altro in prima, abbiamo avuto l’occasione di imparare qualcosa degli altri paesi, tra cui gli Stati Uniti.

Ed ecco che abbiamo potuto ammirare la maledizione della mummia di Shedeh, la celebrazione del Dia de los Muertos messicano, la guerra, il circo dei ruoli, l’arrivo dell’I.A. l’anno scorso e quest’anno la testimonianza dell’arrivo dei Fake, non solo più news.

I bambini felici più che mai hanno potuto lottare contro le mascherate e si sono goduti i meritati premi a forma di caramelle e zucchero filato. Mentre le maschere tradizionali girano tra il pubblico per premiare con un ramoscello di mimosa i travestimenti ritenuti i più belli e significativi tra tutti.

E se avete ancora dubbi su questa festa, correte ad ammirarla nei prossimi due corsi mascherati!

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Michela Crosa

2 Replies to “Carnevale di Borgosesia: storia, allegria, coriandoli e stelle filanti in un solo evento:”

  • Come te Michela, anche a me piace il Carnevale sia quando ero bambina sia ora da adulta! Proprio l’anno scorso per la prima volta siamo stati a Viareggio, dopo aver visitato quello di Fano e Venezia. Ognuno è differente, ma tutti con lo stesso spirito e volontà di divertirsi tra satira e comicità!

  • Ammetto di non essere una fan accanita del Carnevale, anzi, è una festa che non mi ha mai comunicato molto, però capisco che sia una vera e propria tradizione, soprattutto per alcuni luoghi, come Borgosesia! Forse sarà che a Pavia, la mia città, non c’è mai stata una grande tradizione, non so: però questo di Borgosesia sembra molto divertente e colorato!

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