Historic Route 66, Seligman e Cars in Arizona
27 Marzo 2026
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2026, anno storico per la Mother Road, la famosa Route 66, 100 anni di storia che vengono raccontate lungo questo percorso già acclamato da un brano musicale blues: Get your kicks on Route 66.
Un viaggio lento, alla scoperta di sè stesso che parte da Chicago (Illinois) e raggiunge quelle spiagge rese famose dalla serie Baywatch, a Santa Monica – Los Angeles (California). Un viaggio che sicuramente non si può svolgere con i piccoli esploratori, lo troverebbero troppo noioso, ma che ricorda ancora quella ricerca del West e della fortuna che gli States regalavano non troppi anni fa.
Il percorso, per quanto lineare permette delle deviazioni in piccole cittadine locali dove ancora l’atmosfera anni 50 e 60 si sente non solo attraverso i diner ma anche alcune icone che lo ricordano come i benzinai , il primo Mc Donald’s a San Bernardino o la big milk bottle di Braum’s.
Il percorso sulla Route può essere a volte noioso, un viaggio lento che è adatto a chi vuole riappropriarsi del proprio tempo e di sè stesso, un viaggio che deve durare almeno 2 settimane anche se l’ideale sono 3.
Durante il percorso però si possono trovare delle piccole chicche di viaggio. E una di queste è proprio la cittadina di Seligman, dove nasce l’idea di Radiator Springs.
Vi ho già parlato della sua storia nel post dedicato ai 100 anni della Route 66 ma questa volta voglio raccontarvi la meraviglia che questa serie di film, Cars Cars 2 e Cars 3 porta nella vita del mio piccolino che adora la mitica Saetta McQueen e i suoi amici.
Carsland a Disneyland Anaheim, Los Angeles

Diciamo che prima di accompagnarli nella vera Radiator Springs, abbiamo dovuto concedere ai piccoli esploratori un paio di giorni nel parco di Disneyland ad Anaheim a Los Angeles.
Nel parco infatti, memori del grande successo che questa pellicola, Cars: Motori Ruggenti (2006), ha in America, è stata ricostruita per filo e per segno la Radiator Springs del cartone con la sua Main Road e tutti i suoi piccoli negoziett come Flo’s Cafe, Ramon Tatoo, i Crazy Cones, il negozio di pneumatici di Luigi, la caserma dei pompieri e molto altro ancora.
La Main Street riporta il danno sull’asfalto come accade nel primo film, per cui risulta essere tutta dissestata! Percorretela a piedi fino in fondo ecco che appare il murales dedicato a Radiator Springs – qui foto subito – e poi la mitica pista di “allenamento” con tanto di cactus e le mitiche rocce rosse.
Anche le giostre dell’area sono tutte tematizzate. Il balletto di Luigi nella tappa italiano dell’Hallinol tour, le mietitrebbie impazzite e la sfida tra 2 auto nel mitico circuito di Radiator Springs. Insomma un bel divertimento per grandi e piccini!
Seligman, l’idea di Radiator Springs



Come anticipato il mondo di Cars prende spunto da questa cittadina lungo la Route 66. Seligman infatti è l’ultimo baluardo della vecchia Route 66 prima dell’incrocio con la principale highway della zona.
Seligman si sviluppa tutta su una strada, c’è un piccolo supermercato locale di fronte al quale c’è la pompa di benzina e la piccola caserma dei pompieri. Procedendo lungo la strada altri tanti piccoli negozi di souvenir oltre a motel dove pernottare e piccoli diner dove mangiare.
Lungo la strada principale si trovano parcheggiate moltissime auto d’epoca alle quali sono stati applicati i famosi occhietti di Cars e che ricordano moltissimo i personaggi del cartone animato.
Moltissimi i murales che raccontano questo compleanno importante della strada più iconica del mondo e che rappresentano gli otto stati che si possono attraversare percorrendola. Le foto con gli originali personaggi non possono mancare ed ecco che pian pianino scopriamo anche la sua storia.
La storia di Seligman

Originariamente Seligman era una fermata ferroviaria malfamata, piena di locomotive a vapore, conducenti di bestiame e personaggi degni di un vecchio western, poi arrivò nel 1926 la Route 66 e immediatamente la cittadina si trasformò nella superstar delle autostrade con diners, motel e cartelli lampeggianti!
Così fino al 1978, quando rudemente fu aperta l’Interstate 40, che lasciò sgomenta la cittadina che si rivide tornare alla vecchia tranquillità.
Ma Seligman non si arrese e grazie alle leggenda locali ( Angel Delgadillo, soprannominato Guardian Angel, il barbiere che fondò la Historic Route 66 Association of Arizona e che nel 1987 riconobbe Seligman come la prima cittadina della strada storica) si è trasformata nel luogo di nascita della Route 66, salvandone miti e leggende.
Ancora oggi lo spirito rocambolesco si scatena con i piatti classici serviti nei ristoranti locali, le scarpe alla moda e le storie più cariche “di un milkshake da Delgadillo’s”.
Delgadillo Snow Cap, quale posto mitico! Fondato da Juan Delgadillo, fratello di Angel, nato nel 1953 utilizzando materiale di scarto della ferrovia, Delgadillo mostra con orgoglio la sua Chevrolet del 1936 con gli occhi di Cars!
Appena girato l’angolo, andando nel retro del bar, magicamente gli occhi dei piccoli esploratori si illuminano! Un cortile pieno di auto d’epoca, le vere auto di Cars, e una montagna di reperti storici della Mother Road, pompe di benzina, una cabina telefonica con un water annesso, bagni, lavandini, iconiche targhe, bandiere americane, pupazzi, orsetti e chi ne ha più ne metta!
ll negozio di barbiere di Angel oggi è diventato un gift shop ma al suo interno ritroviamo non solo la poltrona da barbiere ma anche una sua sagoma. Pensate che John Lasseter , creatore di Cars, ha dichiarato in un intervista che l’idea di Cars e della sua storia è nata proprio grazie ai racconti e alle testimonianze di Angel.
Cosa vedere
Tutte le attrazioni della cittadina si trovano tutte sulla Main Street, negozi di souvenir, bar, hotel, benzinaio, pompieri, piccolo supermercato.
Oltre al Delgadillo’s Snow Cap e al negozio del fratello barbiere non possiamo non ammirare

Rusty Bolt, con la sua Cadillac parcheggiata all’ingresso e Road Runner, che non sono altro che negozi di souvenir dedicati alla Mother Road.
E poi rientrando un pochino, sulla parallela Schoney Avenue non possiamo non rimanere stupiti davanti al murales dedicato proprio alla cittadina di Seligman, sul muro della Grocery con tanto di auto d’epoca parcheggiata davanti e ammirare la casa dello sceriffo Perry Owens, ben riconoscibile da fuori, famoso per aver sgominato con una sparatoria la famiglia Blevins, famosi per essere ladri di bestiame in tutta l’Arizona meridionale.
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