Alla scoperta di Mammoth Lakes e della sorprendente America

Mammoth Lakes - California

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“Going to the mountains is going home” John Muir

Ho scelto di aprire questo articolo con una frase celebre che rende giustizia a questa particolare cittadina americana: Mammoth Lakes.

Ebbene si anche io questa estate nel mio on the road americano sono passata da qui. Ve lo confesso, non ne avevo sentito parlare nemmeno io prima di andare… Ma dovendo inserire una tappa dopo la traversata della Death Valley e quella di Yosemite la scelta è ricaduta su questa cittadina di montagna.

Ho scoperto infatti che qui si allena la nazionale americana di snowboard e freestyle durante il periodo invernale e che tutti i percorsi sciistici si trasformano magicamente in percorsi di trekking e di mountain bike durante la primavera e l’estate. E mi sono detta quindi, perché non andare?

Mammoth Lakes, alla scoperta dell’America nascosta

Mammoth Lakes è considerata la città ideale per gli sportivi e le famiglie. Monte Mammoth, dal quale prende il nome la città, svetta per 11.053 metri sml, e dalla sua cima si possono ammirare i meravigliosi paesaggi che caratterizzano il Nevada.

225 i kilometri delle piste che se in inverno sono solcate dagli atleti olimpici in primavera/estate diventano le protagoniste degli amanti della bicicletta e del trekking.

Molte le attività proposte in loco: trekking, climbing, pedalò, kayak, tanto che anche la città si è attrezzata con di pullman, denominati trolley bus, adibiti non solo al trasporto delle persone ma anche delle biciclette, che pensate un po’, possono essere affittate in loco.

Un consiglio spassionato? Pensate di passare qui almeno 2 giorni!

Dall’oro alla neve…

L'ingresso alla città

Arroccata a 2400 metri di altezza, Mammoth Lakes viene scoperta nella seconda metà del XIX secolo come città mineraria. L’estrazione di oro e argento era la principale attività di guadagno, ma la virtù di tale titolo, durò solo per una cinquantina di anni fino all’arrivo della Grande Depressione che si concluse con la famosa crisi del 1929.

Ormai abbandonata a se stessa, Mammoth Lakes iniziò a tornare in auge a metà del secolo scorso quando Mc Coy, uomo d’affari e sciatore californiano, iniziò a esplorare quella zona così interessante anticipando quello che sarà il futuro radioso della cittadina seguendo i passi del buon vecchio John Muir.

Ed ecco che in inverno tutti gli appassionati di sport invernali si affrettano a salire e scendere sul Monte Mammoth, il più alto della catena montuosa della Sierra Nevada, attraverso funivie e piste innevate e in primavera e in estate si fanno avanti gli amanti del trekking, di mountain bike e di attività acquatiche. Si perché non ve l’ho ancora detto ma Mountain Lakes è circondata da moltissimi laghi che permettono proprio tutti gli sport!

I laghi

Ho visitato la cittadina i primi di Luglio, per cui in periodo considerato estivo, dove però le temperature sono ancora miti. Pensate che sono passata in un unico giorno dai 56 gradi della Death Valley ai 12 gradi di Mammoth Lakes 😉

Abbiamo alloggiato ad un B&B chiamato Cinnamon Bear Inn che non solo ci ha offerto la possibilità di un’abbondantissima colazione calda, addirittura con bacon, pancetta, uova, hamburger e ogni altra cosa strana che vi venga in mente, ma che aveva anche una SPA all’esterno per “scaldare la giornata”.

Da notare che a Mammoth Lakes ogni cosa chiude alle 21 massimo ma apre molto presto alla mattina, intorno alle 6. Questo perché, chi alloggia qui, generalmente ama fare escursioni durante tutta la giornata e rincasare presto la sera.

Ho soggiornato in città un paio di notti e questo mi ha permesso di avventurarmi nei suoi boschetti alle scoperta dei posti più belli e particolari della zona.

Uno dei luoghi che più ho amato è l’Inyo Crater, un piccolissimo lago blu raggiungibile a piedi attraverso un sentiero tra la boscaglia. L’Inyo infatti è un parco nazionale formato da 3 laghetti che sono i centri eruttivi più recenti della Long Valley Caldera, risalenti a circa 500-600 anni fa.

Altro luogo molto suggestivo sono i Twin Lakes. I laghi più bassi della Inyo Forest sono collegati tra di loro attraverso dei piccoli passaggi, come dalla foto si può vedere sembrano un vero e proprio fiume calmo dalle acque cristallina che si espandono in mezzo alla foresta.

Mary Lake e Horseshoe Lake. Il primo è il più esteso lago di acqua dolce della contea di Mono, tanto da essere considerato il più adatto per gli sport d’acqua, quindi non solo pesca alla trota o al ruscello ma anche canoa, kayak e pedalò. Il lago offre un’impareggiabile vista sulla Mammoth Mountain.

Il secondo, Horseshoe, si chiama così per la sua forma a ferro di cavallo e si trova a ben 8950 piedi di altezza (circa 2730 m slm). Una particolarità lo caratterizza, essendo un lago “lavico” la forte concentrazione di anidride carbonica che emana, a seguito di due terremoti che lo hanno colpito nel 1989 e nel 1990, ha letteralmente bruciato molte piante che lo circondano tanto da sembrare una terra desertica.

June Lake invece è un posticino molto carino per passare qualche ora non solo per rilassarsi ma anche per fare un bel bagnetto.

Altro bellissimo posto da visitare all’interno del parco sono le Rainbow Falls raggiungibili anche esse con un mini trail di circa 2 miglia. 30 metri di altezza per queste cascate naturali che sono conosciute proprio per il loro effetto arcobaleno visibile soprattutto intorno a mezzogiorno. Poste alla fine del Devil Post Pile trail e vicinissime all’imbocco del John Miur Trail.

Sicuramente da percorrere a piedi l’Earthquake Fault Trail dove letteralmente attraverso dei ponti mobili si può attraversare la falda creata dal terremoto che si è abbattuto nella zona alla fine degli anni 80.


Da non perdere

La slot machine di June Lake

La leggenda vuole infatti che intorno al 1930, la domanda di intrattenimento videoludico aumentò vertiginosamente con l’afflusso di centinaia di dipendenti impegnati nel Mono Basin Project.

E quale era il modo migliore per farlo illegalmente? La slot machine! Molti bar e caffè le installarono e sebbene illegale, il suo utilizzo nella contea di Mono prosperò per molti anni. A seguito del completamento dei lavori per l’acquedotto nel 1941 e il trasferimento di tutti i lavoratori, la domanda per questa attività diminuì. Nel giro di pochi anni la maggior parte delle slot machine furono rimosse volontariamente. Ma si vociferava anche che le ultime slot machine fossero state scaricate frettolosamente nel lago June nel cuore della notte dai commercianti locali in risposta a un’imminente incursione degli agenti delle entrate statali.

Ma la leggenda delle slot machine non finisce qui… Molte squadre di immersione provarono a trovare quelle slot tra le fredde acqua fallendo miseramente ma nonostante ciò continuano ad immergersi per trovarle e guadagnare così il loro jackpot.

John Muir trail

Duecento le miglia di questo trekking scoperto da John Muir. Scrittore scozzese di nascita ma naturalizzato statunitense che racconta attraverso i suoi manoscritti la bellezza dello Yosemite e di tutte le montagne della Sierra Nevada. Il trail parte proprio dallo Yosemite National Park e continua per 215 miglia attraverso il Sequoia National Park,il King’s Canyon Park e raggiunge la più alta vetta statunitense il Monte Whitney (14.496 piedi – pari a 4400 m). Parte di questo trail attraversa proprio Mammoth Lakes attraversando l’Half Dome e il Cloud Rest fino allo Yosemite.

Mammoth Brewing Co.

Per una serata magica davvero all’insegna degli States vi consiglio di prenotare un tavolo in questo pub. Nato nel 1995, il birrificio produce autonomamente moltissime tipologie di birre che ricordano la valle e i suoi luoghi più iconici. Ne vale davvero la pena anche solo assaggiarle!

E per i bambini? Sicuramente non si annoieranno al Wolly’s Adventure summit con tanti giochi da fare e provare attraverso il parco.

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Michela Crosa

2 Replies to “Alla scoperta di Mammoth Lakes e della sorprendente America”

  • Non avevo mai sentito parlare di Mammoth Lakes, ma per me tutto ciò che Natura è affascinante quindi mi hai davvero fatto scoprire una piccola chicca. Meravigliosi i laghi gemelli con la foresta tutta attorno!

  • Quella parte degli Stati Uniti è stupenda, tanta natura che ti sorprende in continuazione, il lato che amo di più degli States, i parchi nazionali poi davvero unici

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