Benvenuti a Williams in Arizona, la perla della Route 66
27 Marzo 2026
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Una piccola perla che abbiamo scoperto durante il nostro OTR del 2015.
Fantasticando su come inserire una capatina nella strada più percorsa d’America,la Route 66, abbiamo deciso di fare tappa a Williams, in Arizona.
La cittadina, conosciuta per lo più come scalo ferroviario, ci ha abbagliato con la sua potenza e le sue attrazioni stile anni 50.
Un’unica strada da percorrere a piedi o in auto dove si affacciano botteghe, hotel, ristoranti, persino un antiquario (Addicted to Route 66, sì questo è il suo nome) pompe di benzine convertite in souvenir shop (Pete’s il più iconico), dove la vita sembra scorrere lenta e con il sottofondo della mitica “Get your kicks on Route 66” di Nat Cole.
Il mito della Route 66 conosciuta come Mother Road

Il 2026 è un anno particolare per questa strada che univa Chicago a Los Angeles e viceversa. Compie 100 anni quella strada la mother road, che auto, camper, Harley, quad percorrevano per raggiungere quel famoso sogno americano consecutivo alla ricerca dell’oro, della libertà e perchè no? Di una vita migliore.
Fin dai primi anni Venti, la Route 66 era l’unica strada percorribile che univa l’ovest all’est. Uno scenario straordinario. Si partiva da Chicago e si arrivava a Los Angeles, le curve seguivano l’andamento delle colline e delle montagne rocciose, circa quattromila km, tre fusi orari differenti, otto stati, questi erano i numeri della U.S. 66 testimoniata in tantissimi graffiti. Una strada trafficatissima, circa novemila auto al giorno, che fu dismessa nel 1985, quando fu inaugurata l’Interstate 44.
Fino ai primi anni Ottanta, grazie alla Route 66 i paesi che ne erano attraversati, erano rigogliosi, vitali ed economicamente ricchi. Non era insolito che il viaggiatore trovasse hotel, pompe di benzina, locali notturni, piccole botteghe artigiane lungo la strada. Il commercio era florido, però, non appena chiusa, queste piccole città ( fra cui Flagstaff, Williams, Kingsman..) si videro tagliate fuori da ogni cosa. Per dieci anni circa vengono abbandonate, alcuni tronconi vengono utilizzati per collegarle alla nuova intestate, altri vengono completamente dismessi. Tutto sembra perduto ma, da qui, ebbe inizio la rivoluzione.
La rinascita della Route 66
I cittadini locali, al fine di poter riacquistare un po’ di dignità, decisero di fondare delle associazioni richiedendo al governo degli Stati Uniti di permettere che la Route 66 diventasse strada ad interesse storico. Quando ciò avvenne, nei primi anni novanta, i turisti provenienti da ogni parte del mondo iniziarono a visitarla, riportandola così in voga. Da questo punto in avanti, le vecchie pompe di benzina, i cinema all’aperto, le vecchie auto, i locali stile anni Sessanta sono stati restaurati e sono tornati ad essere meta di turismo. Basti pensare che la stessa Disney Pixar, si è ispirata a questa strada per creare uno dei propri capolavori: Cars, motori ruggenti (2006), ispirandosi alla cittadina di Seligman, che vi raccontiamo in questo post.
Williams e il centenario della Route 66


A circa un’ora dal Grand Canyon, Williams è quella che maggiormente ha rilanciato il suo turismo grazie al suo ruolo chiave per l’accesso al famoso parco, tanto da vantare il soprannome Gateway to the Grand Canyon.
Una cittadina che ho avuto il piacere di rivedere, questa volta con i miei piccoli esploratori e dove tutto sembra essere lo stesso ma una cosa è cambiata questa volta!
Finalmente sono stati impressi i segni della mother road sull’asfalto e ovunque sventolano bandiere americane e di celebrazione dei 100 anni.
Che magia ritornarci e chissà quali altri sorprese ci racconteranno per questi meritatissimi 100 anni!
Tappa obbligata per mangiare qualcosa? Il Cruiser’s Cafe. Vecchie targhe appese ai muri, sportelli di auto usate come porte del bagno, juke box, simboli della Route 66, una vecchia pompa di benzina, vecchi distributori della Coca Cola, addirittura un gift shop, panche colorate, e il vero menù americano. Insomma, il viaggiatore può calarsi nel clima alla Happy Days!
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Fin da piccola sono stata affascinata dalla Route 66 e ancora adesso percorrerla rimane uno dei miei sogni nel cassetto, se non i principale
Conoscevo ovviamente la Route 66 anche se non ci sono mai stata, ma non sapevo la sua storia. In particolare non sapevo che fosse stata dismessa per un periodo. Davvero interessante!