Depliant e couponing

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Il Concept dei depliant e dei coupon
Leggendo un libro di Beppe Severgnini “Un Italiano in America” sono rimasta colpita dal paragrafo in cui l’autore analizza il comportamento compulsivo degli Americani al couponing e discounting, ossia la raccolta ossessiva di volantini e sconti.
” Questa le parole di Severgnini:
1 ) Nessuno sconto è troppo chiaro. Come il matrimonio e l’alpinismo, lo shopping deve offrire sfide sempre nuove.
2) Nessuno sconto è troppo alto. Se acquistare un prodotto fosse così conveniente, non lo venderebbero a voi.
3) Nessuno sconto è troppo basso. Se un triangolino di cartone assicura una riduzione di 25 cents sulle lamette da barba, tiratelo fuori. Gli americani non si vergognano; perchè quindi, dovreste vergognarvi voi?
4) Il compito degli stranieri è quello di pagare il prezzo pieno, in modo che gli americani possano calcolare la percentuale dei loro sconti.
Talvolta – lo ammetto – è impossibile resistere al richiamo magnetico dei coupon
Una cosa analoga mi è capitata la prima volta che sono stata in America nel 2005. Ero affascinata talmente tanto da questa mania che ho scoperto che nelle grandi città ( New York, San Francisco etc) esistevano (ed esistono ancora oggi) delle cassette delle lettere in acciaio nel quale si potevano ritirare piccoli manuali guida contenenti coupon e sconti.
Approfittiamone!
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Io, Daniele e Luca in una giornata in cui i nostri degni compagni di viaggio decisero di andare alla Napa Valley decidemmo di rimanere a San Francisco per visitare meglio la città.
Nessuna scelta fu più azzeccata!  Abbiamo girato per la città, utilizzando gratuitamente il Cable Car, abbiamo visitato il  Pier 39, Ghirardelli Square e tutta la zona costiera. Tutto questo utilizzando gli sconti della guida.
Ma il più interessante? I $3 per il museo di Madame Tussauds! Ovviamente nessuno dei tre c’era stato e per cui abbiamo preso la palla al balzo e siamo andati visitare questo museo delle cere, che conoscevamo fino ad allora solo per il nome!
Ci siamo divertiti veramente molto ad ammirare i presidenti statunitensi, i vari Rambo e Rocky, e a fare foto sceme come al solito!
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Stessa cosa ci è capitata a Los Angeles. Entrati in un Walmart per comprare il pranzo al sacco, ci siamo imbattuti nelle lattine di Coca Cola che regalavano un ingresso per gli Universal Studios. E perchè non approfittarne? Un parco a tema gratis, ci serviva proprio.
E così abbiamo fatto! Siamo andati agli Studios e siamo entrati con il coupon gratuito!
Per cui  approfittiamone quando siamo in America, sfruttiamo tutte le loro immense possibilità e andiamo alla ricerca degli sconti più impensabili. Potremmo veramente fare cose che non avremmo mai pensato di fare, e chissà, forse la prossima volta riusciremo ad entrare a Krustyland!
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One Reply to “Depliant e couponing”

  • Ciao Michela trovo molto interessante il tuo articolo, e spesso non penso ai tanti coupon, come dici anche tu che fanno in America, che ritrovo nella cassetta della posta.
    In effetti chi è bravo a seguire queste cose risparmia molto. Spesso approfitto di offerte 2+2 o 3×2 ma non vado oltre, sarà che ho un concetto di casa minimalista negli ultimi anni. Però ricordo che anni fa, quando vivevo in Italia, seguivo una trasmissione in cui le americane impazzivano per la raccolta di coupon e facevano le gare nei supermercati, trovandosi poi con i garage pieni di prodotti.

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