Philadelphia e Londra insieme per il Live Aid

John F. Kennedy Stadium, Philadelphia

13 luglio 1985. Ben trentasei anni son passati!

Una data che a qualcuno magari non dirà nulla ad altri invece potrebbe suscitare una lacrima per quanto importante sia stata!

Per quanto riguarda me, ricorderò questa data non solo perchè ero ancora nella pancia della mamma, ma soprattutto perchè ho potuto viverla solo tramite video di Youtube e dvd. E poi come sapete bene perchè adoro i Queen di Freddie Mercury!

13 luglio 1985 = Live Aid

Due eventi mondiali, due concerti rock, due estremi: da un lato il Wembley Stadium di Londra , dall’altro lato il John F. Kennedy Stadium a Philadelphia. Gran Bretagna vs Stati Uniti: 72 mila presenze contro 90 mila presenze.

Un evento globale iniziato a Londra alle 12 e proseguito negli States alle 13.51 (ore 8 di mattina a Londra). Artisti conosciuti e meno conosciuti si sono susseguiti nei due palchi per una causa comune: la lotta contro la povertà in Africa.

Mandato in onda quasi a reti unificate dalla BBC e dalla ABC, il Live Aid termina alle 4 di mattina (ora Greenwich) del 14 luglio.

L’organizzazione

Considerata come la più ambiziosa trasmissione satellitare internazionale, il concerto nasce per aiutare il popolo africano.

Organizzativo da Bob Geldof dei i Boomtown Rats (la band pop punk rock in auge nella Gran Bretagna degli anni 70-80) e da Midge Ure degli Ultravox.

In Europa la trasmissione è andata in onda su radio e tv grazie alla BBC, la stessa cosa ha fatto la collega ABC in America.

Alcuni artisti avevano pensato di duettare insieme a distanza. In particolare Mick Jagger e David Bowie volevano duettare in diretta ma la cosa non riuscì per problemi di sincronizzazione tra le due reti.

Nonostante ciò i due artisti comunque crearono un video musicale del duetto per poter mostrare al mondo come sarebbe stata la loro performance.

Ogni concerto terminò con l’inno nazionale contro la fame. La Band Aid chiude il concerto di Wembley con “Do they Kknow it’s Christmas” mentre a Philadelphia chiudono gli Usa for Africa (il supergruppo di 45 artisti guidati da Lionel Richie, e Michael Jackson) con ” We are the world”.

Live Aid in pillole

Il Principe Carlo e Lady Diana hanno aperto ufficialmente il Live Aid a Wembley.

Phil Collins si esibì a Londra e poi raggiungerà Philadelphia a bordo del Concorde della British airways. A bordo dell’aereo trovò per caso la cantante Cher non sapeva nulla del concerto che nonostante tutto decide di partecipare al Live Aid comparendo solo in “We are the World”.

A Bob Dylan si ruppe una corda della chitarra durante la sua esibizione; Ron Wood dei Rolling Stones si tolse una delle sue e la passò!

La migliore esibizione è stata quella dei Queen, che tra l’altro non volevano nemmeno partecipare al Live Aid! Giudicati come i migliori 20 minuti, tutto lo stadio ha intonato le parole delle loro canzoni facendo addirittura la ola ad un certo punto. Lo stesso Elton John dichiarò che “Freddie ha rubato la scena a tutti!”

Altra chicca: David Bowie intonando la sua Heroes dedicata al figlio fu un altro momento apprezzato dal pubblico

Gli U2 vengono consacrati come band e Bono Vox libera una ragazza schiacciata contro le transenne che la security non notò.

E per finire

Geldolf promise a tutti gli artisti che il Live Aid sarebbe stato un evento unico al mondo. Per questo non esiste una registrazione completa. Si dice infatti che Geldolf abbia chiesto alla ABC e alla BBC di cancellare tutti i nastri benchè sembra che alcune copie siano state donate allo Smithsonian di Washington. Notizia mai confermata

Il DVD ufficiale uscito nel 2004 è stato prodotto da Geldolf e distribuito da Warner Music Group. Una decisione presa 20 anni dopo che alcune copie piratate giravano in rete

Il concerto fu seguito alla televisione da oltre un miliardo di persone.

L’Hard Rock Cafè di Philadelphia riesce ad organizzare in pochissimo tempo un ristorante proprio nel backstage dello stadio servendo un menù speciale adatto all’occasione. In questo modo furono raccolti dischi, autografi, fotografie e cimeli che ora adornano i suoi muri. A questo link potete ammirare quello autografato al Wembley Stadium.

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