Sequoia National Park, la nostra strana avventura

Sequoia National Park sign

Uno dei parchi forse più amati e visitati nella costa ovest è il Sequoia National Park.

Gestito dallo U.S. National Park Service, il parco ospita esemplari di sequoie giganti. John Muir, naturalista scozzese-americano e uno dei principali promotori della sua creazione, scrisse “Le sequoie svettano serene nei secoli, testimoniando della possente mano di Dio”.

Con il passare del tempo il parco, che confina con il Kings Canyon, è diventato il più grande di tutti gli States tanto che, dopo una sola settimana dalla sua istituzione nel 1890, il Congresso ha deciso di triplicarne l’area protetta.

Qui abbiamo vissuto attimi di panico e difficili. Lo so che non sembra vero, eppure a noi è successo veramente…

La nostra avventura/disavventura

Avevamo programmato una gita di due giorni e ce l’avremmo anche fatta se solo, in una curva con una scarpata a destra, un’auto targata U.S. Governor non ci fosse venuta addosso.

Daniele, alla guida; suo padre Ugo come navigatore e qualcuno da lassù (che ci ha protetto) hanno fatto in modo che controsterzando in tutta fretta il nostro van (sempre quello da sette persone già usato nella Monument Valley) non si sia cappottato e non sia andato giù per la scarpata.

L’autista dell’altro mezzo, nonno di due nipotini seduti sul sedile posteriore, è sceso e ha abbracciato Daniele dicendogli che se non fosse stato per noi sarebbe caduto di sotto.

Insomma anche qui, tra incidente, carro attrezzi e cambio auto, abbiamo perso quasi tutta la giornata, ma nonostante ciò, siamo riusciti ad ammirare il tramonto del Sequoia!

Il Wucksachi Village e Lodge: un paradiso interno al Sequoia

Ormai non ci restava altro che andare a sistemarci nei nostri alloggi al Wuksachi Village e Lodge. Il mattino seguente, dopo una lauta colazione, e dopo aver ammirato un cervo a pochi metri da noi, partiamo alla volta del Big Trees Trail.

Così tra un pezzo di tronco di una sequoia di 2700 anni, le radici di un’altra caduta e un’orsetto che passeggia nel bosco raggiungiamo la Giant Forest e il simbolo del parco: il General Sherman Tree. Alto 84 m, questo albero ha un volume stimato di circa 1500 metri cubi che ne fa il più grande essere vivente della Terra ed è la pianta più fotografata del parco.

Poco distanti dal General Sherman si possono ammirare le Gemelle Siamesi e il Tunnel Log, una galleria ricavata dal tronco di una sequoia caduta sulla strada attraversabile sia a piedi che in auto.

Nel poco tempo rimasto decidiamo di percorrere un pezzetto del parco a piedi per avere una vista migliore del Moro Rock, una formazione rocciosa con cupola in granito situata al centro della Giant Forest. In estate questa passeggiata è forse quella più gettonata. Moltissimi turisti la percorrono fino alla sommità per ammirare il fantastico paesaggio e non è difficile che sia in salita che in discesa ci si inciti a vicenda per arrivare alla fine del percorso ed essere ripagati della sua vista.

Moltissime le attrazioni naturali, i possibili sentieri e percorsi previsti all’interno del parco tanto che credo non basterebbero tre giorni a completarli tutti. Tra le attrazioni più imponenti troviamo per esempio:

Purtroppo non abbiamo avuto tempo di ammirarle da vicino e soprattutto questa disavventura in auto l’abbiamo raccontata a tutti solo a ritorno avvenuto!


 Chicca di viaggio: la rinascita di un Nokia

Anche qui ho una chicca da raccontare. All’epoca del viaggio (2005) non c’erano ancora gli smartphone e le fotografie si scattavano con le prime digitali. Il cellulare più amato era il Nokia tanto che quello di Luca, che non si sa ancora come si era bloccato – probabilmente a causa dell’incidente del giorno prima – dopo essere caduto ai piedi del General ha ripreso a funzionare ancora meglio!!

15 Replies to “Sequoia National Park, la nostra strana avventura”

  • quando ho visto quella magnifica foto del tramonto non avrei immaginato che era stata scattata dopo un’avventura del genere! Davvero qualcuno vi ha protetto e alla fine la gita è stata comunque bellissima. le sequoie mi incutono un certo timore così alte e antiche, come giganti di un altro pianeta

  • Mamma mia quando capitano imprevisti lungo il percorse sale una rabbia!!! Si perdono ore, a volte giorni preziosi per il viaggio. Ma tutto è bene ciò che finisce bene e l’importante è che siate riusciti a fare questa magnifica esperienza.

  • Eccolo, il parco nazionale americano che amo di più! Ci sono stata due volte e mi piacerebbe tornarci; è incredibile la sensazione che ti provocano questi giganti, anche se per vedere il generale Sherman e Grant c’è un pò troppa folla per i miei gusti!

  • Durante il nostro ultimo OTR in USA abbiamo anche noi avuto problemi con l’auto – in piena monument valley. Alla fine abbiamo risolto, ma abbiamo perso tempo! Non siamo state al Sequoia perché vorremmo farlo con calma al prossimo giro .. crossing fingers speriamo sia il 2022.

  • Riconosco questo luogo, visto una vita fa! Certo che affrontare un simile contrattempo in una zona così isolata (almeno un tempo lo era) non deve essere stato piacevole! Per fortuna nessuno si è fatto male! Ma comunque sia, questo posto vale una visita!

  • RImango costantemente stupefatta di fronte alla maestosità che la natura riesce a dimostrare, specie di fronte a simili esempi. Non vedo l’ora di poter organizzare anche io un viaggio alla scoperta di un parco che, almeno una volta nella vita, pare indispensabile visitare.

  • Bellissimo parco, stupenda natura, sfigatissimo incidente per fortuna andato bene, ma la vera verità è: il Nokia era indistruttibile! 😉

  • Deve essere davvero bello poter ammirare delle sequoie, io le trovo incredibili. Mi dispiace molto per l’incidente e per fortuna che state tutti bene.

  • Purtroppo quando si viaggia succedono anche le disavventure! L’importante è che non sia successo nulla di grave. Noi una volta abbiamo perso una coincidenza causa maltempo. Diciamo che bisogna sempre prendere il meglio! 🙂 A proposito di questo parco è nella mia lista delle cose da vedere almeno una volta nella vita! Non vedo l’ora di tornare a viaggiare!

  • Che imponenza queste sequoie, non vedo l’ora di andarci anch’io. Avevo già preso la guida per andarci l’anno scorso…poi come tutti siamo rimasti fermi! Intanto leggo i vostri consigli!

  • La bellezza del luogo credo che vi abbia ripagato la disavventura iniziale. Ma lo sai che ce l’ho ancora il Nokia e che, volendo, funziona benone? Lo tengo come pezzo d’antiquariato.

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