Halloween: la notte di Salem

Sfilate in costume, fantasmi, mummie, vampiri, trick-or-treat, celebrazioni dell’occulto, lanterne, zucche intagliate illuminate da candele o lampadine con un bel sorriso quasi a beffarsi della morte!

Questa è la notte di Halloween che ogni 31 ottobre ritorna! Una celebrazione molto particolare attorno al quale ruotano tante leggende.

Origine del nome

La festa, ormai diventata un vero e proprio evento commerciale, in realtà nasce da una tradizione irlandese benchè il nome derivi dalla Scozia.

Tanti film che raccontano la festa ” Hocus Pocus“, “Vita da Strega“, “La lettera scarlatta“, “Scream” e la città simbolo di essa: Salem

Halloween è infatti una variante scozzese del nome completo della celebrazione: All Hallow’s Eve ” Notte di tutti gli spiriti sacri” – vigilia di Ognissanti.

Tra gli elementi ricorrenti sia in America, che in Europa Jack O’Lantern, la zucca svuotata e intagliata con un macabro sorriso e il famoso Trick-or-treat.

I simboli di Halloween

Ma chi è Jack o’Lantern? La leggenda narra della storia di Jack, un uomo taccagno e ubriacone di origini irlandesi, che una notte, mentre si trovava al pub a bere incontrò il Diavolo in persona e fece un patto con lui.

Da allora le zucche sono diventate simbolo delle anime errabonde, in Purgatorio, in cerca di giudizio e il macabro sorriso intagliato ricorda il sorriso del vecchio ubriacone Jack.

Trick-or-Treat, Dolcetto o Scherzetto? Questa famosa azione ha radici secolari! Nata nel Medioevo, questa usanza che ha origine in Gran Bretagna e in Irlanda, si rifà alla richiesta di elemosina che la gente povera faceva il giorno di Ognissanti di porta in porta e riceveva cibo in cambio di preghiere per i propri morti il giorno dela Commemorazioe dei defunti (il 2 novembre).

Culto ormai americanizzato di bambini che, accompagnati dai genitori e travestiti, vagano di casa in casa chiedendo ai proprietari ” Dolcetto o scherzetto?”.

Il passaggio in America

La festa di Halloween è stata celebrata negli Stati Uniti solo a partire dai primi del 900 benchè introdotta sul suolo americano dagli emigranti irlandesi giunti qui tra il 1845 ed il 1849.

Purtroppo le prime celebrazioni sono state caratterizzate da atti di puro vandalismo nei confronti delle proprietà altrui e sugli animali. Questi atti furono condannati dall’opinione pubblica tanto da creare dei movimenti anti-halloween. La prima campagna contro questa festività nasce nel 1912 con i Boy Scout e tra il 1905 e il 1912 il governo americano produsse migliaia di cartoline di sensibilizzazione per un corretto svolgimento della festa.

Cartoline ritirate dal mercato in quanto prodotte con inchiostro tossico.

Salem – la città delle streghe

SalemPuritan by Wikipedia

Quale occasione migliore se non Halloween, per raccontare di Salem, la famosa città delle streghe a soli 30km da Boston.

Cittadina diventata famosa per la caccia alle streghe che si svolse nel 1662, Salem ancora oggi celebra, anche se in maniera divertente, il massacro di quegli anni. 19 impiccagioni, 150 sospettati e altre 200 persone accusate di stregoneria. Processi partiti a causa degli strani comportamenti di Elisabeth Parris e Abigail Williams, figlia e nipote del pastore Samuel Parris.

Nonostante la cittadina sia passata alla storia proprio per queste atrocità, i festeggiamenti di Halloween ne riaccendono la memoria.

Il 2 ottobre inizia infatti la notte più lunga dell’anno. A partire dal tramonto e fino a fine mese, ovviamente in costume e dopo il tramonto, bambini e adulti partecipano a diverse attività cittadine per tutto il mese: gli Haunted Happenings.

A metà mese ha luogo il Bizzarre Bazar, un festival di strada rionale con bancarelle, intrattenimento, artigianato locale, musiche e feste etc

Il 31 ottobre invece ha luogo un ballo masherato: Salem Witches’ Halloween Ball. Balli scatenatati rigorosamente in costume, fiumi di alcool, letture di tarocchi e incontri ravvicinati. In palio anche un premio di 1.000$ per il miglior costume.

Ovviamente il Salem Witches Museum viene preso d’assalto dai numerosi turisti che visitano la cittadina proprio in occasione della festa.

E in Italia?

Halloween Party by Gardaland

A parte i repentini cambiamenti di questi anni con party a tema, notti brave in giro per le grandi città e l’importazione delle tradizioni americane e i parchi divertimento italiani addobbati a festa, il ” culto dei morti” è molto radicato nel nostro paese.

Pensiamo per esempio alle lamentatrici professioniste (soprattutto in Lucania) o alla Puglia dove, davanti ai camini ancora oggi vengono appoggiati dei piatti con del cibo destinato alle persone della famiglia che ormai non ci sono più, oppure al classico peregrinaggio per “cimiteri” dei primi giorni di novembre.

Ma nonostante questo radicamento la ” festa americanizzata” è entrata a far parte delle nostre tradizioni, forse il colore, forse la possibilità di scherzare della morte, per cui BUON DIVERTIMENTO!

Happy Halloween Night!

25 Replies to “Halloween: la notte di Salem”

  • Io sono una vera halloween Lover, tanto che sono ogni anno a Gardaland o a Disneyland per festeggiarlo come si conviene, tra scenografie spaventose e sfilate pazzesche di streghe e vampiri. Solo un anno ho avuto modo di vedere i festeggiamenti in America, a San Diego. Alti livelli…

  • Quando ero bamina – nei lontanissimi anni ’80 – la festa di Halloween qui non era ancora conosciuta, o almeno non lo era nel piccolo paese di provincia in cui vivo. Ho iniziato a sentirne parlare ai tempi del Liceo, e da allora è una festività che mi incuriosisce tantissimo. Mi piacerebbe tantissimo poter trascorrere la sera del 31 negli Stati Uniti, magari prprio a Salem!

  • Sono stata a Salem qualche anno fa e l’ho trovata emozionante; immagino che cosa debba essere per i festeggiamenti di Halloween. Il luogo ideale dove celebrare le streghe!

  • E’ una festa che per età proprio non mi appartiene! Trovo comunque divertenti le decorazioni con la zucca, mi piacciono un pò meno le streghe e i fantasmi. Peccato che nessuno si ricordi delle origini di questa festa che,, come dici tu, ormai è solo molto commerciale

  • Bello il tuo post, perfettamente a tema in questi giorni! Sai che ricordo benissimo delle ‘lamentatrici professioniste’? Non le ho mai viste e soprattutto ascoltate, ma da bambina, in Puglia, me ne parlavano tanto. E poi hai ragione tu, qui in Italia il ‘culto dei morti’ è ancora profondamente radicato. E questo non è un male 🙂

  • Ignoravo che avesse origini irlandesi! Però, pensandoci, non poteva che essere altrimenti. Gli Stati Uniti hanno una storia decisamente più recente dell’Europa e le migliori usanze pagane vengono da qui. Io effettivamente sono ancora combattuta sul fatto se sia giusto o no adottare questa festività non ci appartiene per nulla.

  • Non ho mai avuto occasione di festeggiare Halloween ma devo dire che mi piacerebbe un sacco vivere la festività in una città americana, proprio come Salem. Dev’essere un’esperienza assolutamente unica e completamente diversa da come viene festeggiata qui in Italia.

  • Conoscevo già la storia di Halloween e l’ho trovata molto affascinante. Mi piacerebbe molto poter partecipare ad una festa del genere in un luogo dove si respira la vera aria di Halloween. Magari proprio a Salem!

  • Molto interessante questo articolo! Come dici tu è vero che per noi il celebrare i morti è molto importante, ma la festa in stile americano non è ancora nelle nostre corde, se non negli ultimi anni. Devo dire che streghe, vampiri e tutto ciò che è fantasy mi ha sempre affascinato moltissimo, un giro a Salem lo farei proprio! In Italia da piccola andavo sempre a Triora, un piccolo borgo sulle montagne liguri, appunto il borgo delle streghe. Si sarebbe da andare ad Halloween.

  • Ma quante cose fighissime mi hai fatto scoprire su Halloween? Comunque peccato per Gardaland, ho letto che lo hanno chiuso e rimarrà chiuso anche il 31 per il maledetto covid!

  • Halloween come tutte le tradizioni di ogni paese mi affascinano e mi è piaciuto molto il tuo racconto che spiega la sua storia. Purtroppo a differenza di Thanksgiving non ho ancora avuto modo di viverla in USA,

  • Con Halloween ho un rapporto di amore/odio: da piccola giravo durante il pomeriggio (perchè alla sera era troppo tardi) a fare dolcetto o scherzetto e portavo a casa davvero tanti dolcetti. Ora non so, mi sembra una festa triste e che ricorda tristi avvenimenti.

  • Perfetto il tuo articolo visto che siamo ufficialmente nella Halloween Week, che adoro! Vorrei vivere in America solo per poterlo festeggiare come fanno loro! Se dovessi fare un viaggio in questo periodo, sicuramente includerei la città di Salem! Imperdibile!

  • Halloween ha introdotto in Italia una festosa e colorata abitudine sostituendo una triste giornata al profumo di crisantemi. E’ stato un bel viaggio nelle origini e nelle storie di questa festa: purtroppo quest’anno sarà boicottata da uno scherzetto che ha bloccato il mondo…

  • Visitare gli Stati Uniti durante Halloween o Natale, con tutti gli addobbi di fronte le case e nei negozi deve essere davvero un’esperienza. In più sono sempre stata affascinata dalla storia di Salme e una capatina al museo delle streghe non me la toglierebbe nessuno.

  • Qui a Vicenza c’è una base militare americana dove in passato ogni anno la parte residenziale veniva eccezionalmente aperta al pubblico il 31 ottobre per assistere ai festeggiamenti di halloween. Una serata bellissima, con decorazioni e travestimenti da urlo! Il sogno resta comunque quello di poter vivere quella serata negli USA!

  • Mi piace sempre scoprire le origini che ci sono dietro alle feste, soprattutto quelle non nate in Italia. Visitare gli USA in questo periodo e in particolare Salem sarebbe una bellissima esperienza da fare!

  • Visitare Boston e Salem durante questa festa sarebbe bellissimo. Da noi questa festa è solo un divertimento per bambini, ma poco radicato e diffuso. Immagino che atmosfera e che entusiasmo si debbano respirare per Halloween in USA!

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