Pizza time in the USA: la curiosa storia dell’American Pizza

Pizza time in USA

Ogni 17 gennaio si festeggia dal 2017 quando l’Unesco l’ha riconosciuta come patrimonio la Giornata Internazionale della Pizza.

Non voglio annoiarvi con un post dove vi racconto come è nata questa prelibatezza vorrei parlarvi di come questo cibo tutto italiano sia ormai diventato un piatto tipico americano.

La curiosa storia dell’arrivo della pizza negli States

Foto di stokpic da Pixabay

Ovviamente la prima pizza è apparsa nehgli Stati Uniti alla fine del XIX secolo quando, a seguito dell’immigrazione, moltissimi italiani si sono trasferiti negli Stati Uniti dando origine così ai primi quartieri italiani nelle grandi città dell’Est.

Soprattutto nei quartieri di New York, di Philadelphia, Trenton e Saint Louis si era concentrato inizialmente il maggior numero di italiani.

Si stabilirono subito a New York e nella east coast, poi grazie all’arrivo dei treni, delle prime auto e dei primi mezzi di trasporto ci si potè spostare nella west coast, in particolare il concentramento degli italiani avvenne a San Francisco.

Sulla carta stampata il primo riferimento alla pizza risale ad un articolo del 1904 pubblicato sul Boston Journal in cui si parlava della storia di Giovanni e Gennaro Bruno titolari di un ristorante in centro città.

Fino agli anni quaranta la pizza è un cibo per lo più consumato da chi aveva radici italiane ed era relegata ai sempre più numerosi ristoranti italiani in apertura.

In seguito al rientro in madrepatria dei soldati americani impegnati nella seconda guerra mondiale e che avevano combattuto in Italia, assaggiando il cibo del Belpaese, molte più persone erano disposte ad andare in ristoranti italiani con la propria famiglia.

La pizza: oggi

Photo pic by Thrillist

Inutile dire che la pizza americana di oggi non è più come l’originale italiana ma è solo una variante.

Tra i tratti caratteristici della variante americana è più spessa, la farina utilizzara è più proteica, si usano più oli e grassi nell’impasto senza parlare delle enormità di varianti e condimenti con cui l’american pizza viene farcita.

Molte le catene in cui è possibile assaggiare l’american pizza. Tra i più conosciuti: Pizza Hut, Domino’s Pizza passando da Papa John’s, Little Caesar, Papa Murphy’s e California Pizza Kitchen.


Chicche di viaggio: Delarosa’s Restaurant

Non mancano però i ristorantiniin giro per le grandi città in cui è possibile assaggiare una buona pizza!

Noi abbiamo avuto il piacere di mangiare una buonissima pizza a San Francisco al Delarosa Restaurant.

Una pizza speciale molto sottile e digeribile, servita su alzate per essere condivisa tra i commensali.

Ovviamente tantissime le varianti proposte( qui per esempio trovate il menù) ma noi ci siamo fidati ad ordinare una margherita.

Tre i punti vendita di Delarosa, noi abbiamo provato quello di Downtown a pochi passi dal parco del Presidio e dalla Lucas Art.

E se volete leggere di come abbiamo incontrato un procione quella stessa sera leggete qui!

21 Replies to “Pizza time in the USA: la curiosa storia dell’American Pizza”

  • Sarò impopolare ma ammetto che mi diverto ad assaggiare la pizza nel mondo.Anche in Italia si stanno diffondendo le varianti della pizza classica, non capisco tanto i puristi della pizza. Sicuramente quando riuscirò a visitare gli USA, proverò la american pizza. Non sarà quella con l’ananas ma sicurò non mi tiro indietro!

  • Quando ho fame riesco a mangiare anche la pizza freesby, ma devo dire che le peggiori della mia vita le ho provate proprio in America. Addirittura a San Diego l’intero scatolo è finito dell’immondizia tanto ero sdegnata dalla forma, dal sapore e dall’odore nauseabondo della pseudo mozzarella che usano. Per me l’American pizza è bocciata su tutti i fronti!

  • Non mi sono mai azzardata a mangiare la pizza americana, quella francese con il ragù credo mi basterà per i secoli a venire. Però mi piace l’idea che uno dei nostri piatti sia diventato così popolare negli USA e che abbia assunto delle peculiarità uniche anche se la pizza resta inimitabile per la bontà della materia prima

  • Solitamente ogni volta che vado in America non mangio mai pizza o comunque piatti nostrani perche non credo di riuscire a guatare la vera cucina italiana fuori confine… l’unica volta che ho mangiato una slice di pizza era a ny per la festa do san gennaro

  • Solitamente ogni volta che vado in America non mangio mai pizza o comunque piatti nostrani perche non credo di riuscire a guatare la vera cucina italiana fuori confine… l’unica volta che ho mangiato una slice di pizza era a ny per la festa do san gennaro

  • Anche se mio marito continua a criticarmi per questo, io ho mangiato la pizza in tutti i posti del mondo dove sono andata, e anche negli Stati Uniti. E che dire? Mi manca troppo, comunque nella maggior parte dei casi sono stata davvero fortunata!

  • Quando sono stata a New York, ho mangiato la “pizza americana” e ricordo di averla apprezzata. Certo, come dici tu, non è l’originale italiana, ma una sua variante. Neanche più Little Italy è più la stessa, ma fa sempre piacere visitarla per mettere un piede nella storia.

  • Ricordo durante il mio anno di studio in USA quando avevo 16 anni una discussione molto accesa con un signore americano, assolutamente convinto che la pizza fosse stata inventata negli USA!

  • Quando sono stata a Miami qualche anno fa ho voluto per forza assaggiare la Domino’s Pizza direttamente la, in stile american.
    Devo dire che si…è diversa della nostra però mi è piaciuta lo stesso.
    Invece catene come Pizza Hut vanno molto forte in Brasile per cui sono cresciuta mangiando quel tipo di impasto 🙂

  • Io ho mangiato la Pizza a New York e devo dire che mi è piaciuta! Molto unta, ma sottile e farcita in maniera abbastanza “tradizionale” . Forse perché il ristorante era di proprietà di una famiglia messicana??

  • La pizza è uno dei miei piatti preferiti, consolatorio e antidepressivo. Non posso fare a meno di assaggiare pizza ovunque, e spesso (mi costituisco…) ricorro ad una filante fetta di pizza quando mi stanco del cibo locale durante i lunghi viaggi. Un confort food a portata di mano in tutto il mondo!

  • Quando sono stata in America ho evitato di mangiare cibo italiano. Vivendo all’estero devo dire che anche sul farcire la pizza ci sono davvero degli abbinamenti simpatici tra cui ananas e prosciutto.

  • All’estero non mangio quasi mai italiano ma devo dire che per la pizza faccio sempre uno strappo, mi manca troppo, anche in America l’ho mangiata spesso e non è poi così male

  • Quando vado all’estero un assaggio alla pizza ci sta sempre anche per capire in che modo la preparano. Una volta ne ho mangiata una che era pessima….assomigliava ad una piadina ma condita come una pizza margherita. Se dovessi andare in America di sicuro non mi tiro indietro e l’assaggerò volentieri anche lì.

  • Da amante della pizza non intendo negarmi l’opportunità di assaggiare pizze di ogni forma e dimensione. Durante il mio viaggio a New York ho avuto modo di testare sia la variante di Chicago che di New York e nella loro “unicità” ammetto di aver scoperto dei sapori interessanti!

  • Sono napoletana, quindi molto snob sulla pizza 😛 ma quella americana la vorrei tanto assaggiare. Soprattutto in questo periodo storico la smania di scappare è forte e leggere l’articolo mi ha fatto venire ancora più voglia di un viaggetto negli USA, che sta da un po’ in lista…

  • Quando penso alla pizza americana mi viene in mente solo quella di Domino’s che va tanto anche qui, nel Regno Unito. Non è neanche così male, certo, non è la nostra pizza. Come hai detto tu però, non vuole essere una replica della nostra pizza, ma solo una variante.

  • Non sono una fan della pizza americana, perché la mia preferita è quella fina! Non sapevo però che si fosse diffusa dopo la seconda guerra mondiale con il ritorno dei soldati e prima fosse popolare quasi solo tra gli immigrati italiani

  • Pensa che da quache parte avevo letto che secondo alcuni americani la vera pizza l’avevano inventata proprio loro e non noi italiani 😉 Comunque ammetto di aver mangiato pizze buonissime negli Stati Uniti, in particolare a New York e a San Francisco. A New York ricordo una pizza gigantesca che è stata più che sufficiente per due persone!

  • Sono napoletana e alla pizza ci tengo ma secondo me anche la pizza americana ha un suo perchè. L’importante è non paragonarla mai ma considerarla come un qualcosa di diverso.
    Su un’unica cosa mi sento di esprimermi con forza: no alla pineapple pizza!! 😀 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *