Una gita al MoPOP Museum di Seattle

Un museo molto particolare, situato nei pressi dello Space Needle, della monorotaia cittadina e del Chihuly Garden and Glass Museum. L’idea di visitare questo museo è nata quando i miei compagni di viaggio hanno scoperto che c’era un padiglione dedicato al loro film preferito Star Wars.

Il costo del biglietto è incluso nel City Pass di Seattle.

Gli indie game Nintendo

Appena entrati nel museo ci caliamo nell’atmosfera particolare che lo circonda. Un grande schermo che passa video musicali degli anni 80 e 90 e poi, come per magia… il mondo degli Indie Game by Nintendo il padiglione dedicato ai videogames cult di sempre.

Non poteva mancare Pacman e il mitico Mario Bros… e noi non ci siamo lasciati sfuggire la tipica posa del gioco!

E al centro della sala … il mondo della fantasia… Console e videogiochi, ovviamente storici, sono a nostra disposizione per giocare una partita!

I padiglioni musicali

Passata la nostra buona mezzoretta a divertirci con i videogiochi, entriamo nei padiglioni musicali dedicati alle leggende cittadine: Jimi Hendrix, Nirvana, Foo Fighters, Alice in Chains, Pearl Jam.

Il sound di Seattle viene rappresentato anche attraverso una grossa struttura di chitarre appesaal soffitto. Il “flower power” di Woodstock ci colpisce attraversando il padiglione dedicato a Jimi Hendrix; attraversiamo la musica punk con i Nirvana, con “Nirvana taking punk to the masses”, e il rock sound dei Foo Fighters e di Dave Grohl, già batterista dei Nirvana, fino alla storia dei Pearl Jam, dagli anni 90 ad oggi.

Chuck Jones e i Looney Tunes

Passate le sale inferiori saliamo al piano superiore. Con nostra grande sorpresa ritorniamo alla nostra infanzia, a quando seguivamo le avventure di Bugs Bunny, Beep Beep e Willy il Coyote, Duffy Duck, Porky Pig e tutti gli eroi Looney Tunes.

Disegni, cartonati di dimensioni reali, cartoni animati, l’ACME corporation, un bel divano e tante scenografie dove poter divertirsi a fare i bambini ancora per un pochino.

Provare a suonare? Qui si può fare!

Nel salone adiacente a quello dedicato ai Loneey Tunes, possiamo provare invece l’ebrezza di suonare veri strumenti musicali impersonando una rock band.

Il divertimento è assicurato per tutti!

Sia per chi non conosce per nulla la musica e vuole imparare accordi o mixare suoni, fino agli esperti che hanno la possibilità di incidere una demo in diretta. Piccole stanze insonorizzate permettono di provare a suonare basso, chitarra elettrica e acustica, chitarra classica, keybord, batteria e voce, remixando i suoni tra di loro.

Ovviamente non potevamo farci sfuggire l’occasione! Una rock band improvvisata di quattro scalmanati!

Nel regno del fantasy e dell’Horror

Passato il secondo piano, la visita continua nei sotterranei del museo dove il regno del fantasy e dell’horror prende forma!

Cimeli cinematografici, costumi di scena ( Mago di Oz, Trono di Spade, Il Signore degli Anelli), statue a grandezza naturale, oggetti di scena di Ghostbusters, Alien, degli zombie del successo planetario di Thriller di Michael Jackson fanno capolino dalle numerose teche. Un simulatore di volo ci permette di guidare uno star fighter di Star Wars mentre un maxischermo pieno di luci ci permetteva di trasformare i nostri corpi in mostri terrificanti!

I Seattle Seahawks

Il padiglione “We are 12” è dedicato alla storia della squadra di football locale militante nella NFL. Divise delle cheerleader, caschetti, palloni, pezzi di campo, video storici ne raccontanto le gesta fin dalla sua nascita, nel 1976.

Perchè questo titolo particolare? Ho scoperto che il 12 esimo uomo è il tifoso. La maglia numero 12 infatti, ritirata dai Seahawks nel 1984, in omaggio al top fan della stagione è un riconoscimento che ogni anno cambia testimone. Proprio per questo motivo i tifosi indossano la maglia n. 12 ad ogni partita.

La tifoseria dei Seahawks è la più vociante del campionato. Per evitare il troppo rumore negli stadi, la NFL ha dovuto istituire una legge nel 1985, aggiornata nel 2006, che infligge alcune penalties alla squadra il cui coro è troppo rumoroso. Se volete approfondire di più la legge cliccate qui.

Buon compleanno MoPOP Museum!

Già 20 anni sono passati dall’apertura di questo particolare museo di Seattle. Una struttura ideata da Frank O. Gehry in metallo ispirata dallo stile rock & roll che tenta di ricordare il sound delle note. Nella creazione della struttura l’architetto ha addirittura usato pezzi di chitarre elettriche.

Purtroppo i festeggiamenti per il compleanno, causa emergenza COVID, non avranno lo stesso stile, ma per i suoi vent’anni il MoPOP ha dedicato un intero padiglione all’arte dei tatuaggi e al successo di Minecraft.

Hanno inoltre sviluppato una nuova parte del sito: il blog dove vengono pubblicate periodicamente le news del museo.

Se siete in zona, appassionati di musica, e volete scoprire qualcosa di particolare della città una visita al MoPOP è consigliatissima!


5 Replies to “Una gita al MoPOP Museum di Seattle”

  • Ma quanto è originale e divertente questo museo della storia e cultura pop, penso sia davvero unico nel suo genere.
    Già mi vedo li dentro. Quasi sicuramente io entrerei subito all’apertura e mi farei poi buttare fuori alla chiusura. Mi piace l’idea che sia così variegato e che possa quindi accontentare tipologie di visitatori così diversi. Ognuno potrà trovare qualcosa di suo gusto.

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