Toronto: i tre luoghi imperdibili da vedere

Toronto, la capitale dell’Ontario è una delle città principali canadesi lungo le rive dell’omonimo fiume.

Ho avuto l’occasione di visitarla nel 2014, in quanto l’abbiamo inserita come tappa del nostro viaggio della East Coast.

L’abbiamo raggiunta in tarda serata, per cui noi abbiamo avuto la fortuna di ammirare il suo “bagliore” notturno.

Bellissima l’immagine del centro città caratterizzata dagli enormi grattacieli tra cui la ben conosciuta CN Tower, uno dei suoi luoghi simbolo, con a fianco una magnifica vista del Lago Ontario.

I grattacieli convivono con gli edifici storici della York Old Town, il distretto storico.

1) La CN Tower

La famosa torre delle comunicazioni svetta su tutti i grattacieli con i suoi 553 metri di altezza! La torre è stata sottoposta ad un rimodernamento nel 2002 per renderla “più turistica”, ristoranti bar e negozi sono stati creati alla base di essa.

Poter salire fino alla su base permette di ammirare non solo il sottostante centro cittadino ma anche il famoso Skydome, ora conosciuto come Rogers Centre.

2) La Hockey Hall Of Fame

Uno degli sport nazionali candesi è l’hockey e la Hockey Hall of Fame su Young Street racconta proprio la storia!

In piena York Old Town troviamo questo edificio/museo, la cui struttura è anticipata da un meraviglioso monumento dedicato a questo sport.

Letteralmente la sede della Stanley Cup e della più grande collezione di oggetti dedicati a questo sport. Così come il MOPop di Seattle racconta la storia dei Seahawks, la Hockey Hall of Fame racconta la storia di questo sport in giro per il mondo. Medaglie anelli della Stanley Cup, gagliardetti, divise, caschi, aste e dischetti da gioco e chi più ne ha più ne metta!

Un tuffo nel passato nelle glorie sportive raccontati anche attraverso riprese storiche e filmati in 3d.

Ma come si diventa membro della hall of fame?

Ogni anno una commissione di 18 membri nominano quattro giocatori che devono essersi ritirati da almeno tre anni.

Chi di loro raggiunge il quorum di 15 pareri positivi ha diritto ad entrare nella hall of fame. 

3) Saint Lawrence Market

By Taxiarchos228, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11829908

Passeggiando per le stradine cittadina non si può non incontrare il famoso Lawrence Market, che io considero il tempio delle cose particolari.

Un edificio in bugnato quasi a ricordare una stazione ferroviaria ospita il mercato coperto più famoso della città. Prodotti tipici, carne, spezie, le speciali costine, pesce, coloratissime bancarelle di frutta raccontano il mercato.

Avendolo visitato a metà mattina ero più attratta dal negozio di manufatti locali. Sono rimasta colpita da un negozietto gestiti da nativi americani dove ho potuto ammirare le loro confezioni tanto da acquistare due bellissimi souvenir: una collana e degli orecchini con gli acchiappasogni intrecciati con filo colorato e una piuma.


Curiosità

Foto di Anna Kłos da Pixabay

L’acchiappasogni è da sempre considerato simbolo delle tribù indiane del Nord America.

In origine l’acchiappasogni veniva appeso fuori dalle tende delle tribù e in base a dimensione, forma, colore delle piume, disposizione delle perline, indicava la professione della persona che lì viveva (per esempio medico, guerriero, cacciator, insegnante…).

Dopo l’invasione da parte degli Europei il dreamcatcher fu interpretato come oggetto che serviva ad allontanare i brutti pensieri e veniva donato ad ogni bambino alla sua nascita per aiutarlo nella crescita spirituale e veniva conservato per tutta la vita. 

Due le storie che si raccontano attorno a questo oggetto e rintracciabili  ovunque sul web.

La leggenda dei Cheyenne

La leggenda Cheyenne racconta di una bambina che si chiamava Nuvola Fresca, raccontò alla madre Ultimo Sospiro della Sera che ogni notte sognava che un corvo nero le mangiava dei piccoli pezzetti di corpo. Benchè la madre le spiegò che si trattava soo di ombre, la bambina continuava ad avere paura e la madre, per rincuorarla, iniziò a creare delle piccole reti da pesca da donare a tutti i bambini del villaggio per intrappolare i brutti sogni tanto che ogni bimbo lo abbelliva come più gradiva e lo teneva per tuta la vita.

La leggenda dei Dakota

La leggenda Dakota racconta di un vecchio stregone che incontrò un grande maestro di saggezza sottoforma di ragno. Il maestro intessendo la sua ragnatela, gli raccontò del ciclo della vita dell’uomo. Tessendo spiegò al vecchio stregone che la tela avrebbe trattenuto le buone visioni mentre le cattive se ne sarebbero andate dal buco centrale. Il vecchio maestro la consegnò all stregone dicendo “la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni! Se crederete in Wakan Tanka, la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre quelle cattive se ne andranno attraverso il foro centrale”.


Chicche di viaggio

Lo Skydome o Rogers Centre fu il primo stadio ad essere costruito con un tetto completamente apribile.

Conosciuto da tutti i canadesi come tempio sacro della squadra di baseball dei Blue Jays lo skydome in passato ha ospitato partite anche dei Toronto Raptors, la squadra locale di basket.

Completato nel 1989, lo stadio è coperto dalla cupola apribile più grande del mondo che permette la sua totale chiusura in caso di maltempo!

Io ho avuto fortuna di ammirarlo completamente aperto, dalla CN Tower, e mi è rimasta impressa la sua vista particolare: un’isola verde in mezzo al cemento.

11 Replies to “Toronto: i tre luoghi imperdibili da vedere”

  • Dai racconti di una mia cara amica che li ha la figlia, ho sempre immaginato una città accogliente e sempre in fermento. Il tuo articolo mi ha fomentata ancora di più, e ora devo solo aspettare che ci liberino da queste restrizioni per volare finalmente a Toronto, dove tra l’altro avrei un letto gratis!

  • Ho una cara amica che ha vissuto a Toronto e mi ha detto che è una città davvero poliedrica e molto accogliente: mi piacerebbe vederla, mi ispira molto e penso che sarebbe davvero un’occasione per andare in Canada!

  • Non sono mai stata a Toronto, ma avevo letto di queste tappe fondamentali della città. Mi attira soprattutto la torre, anche se per me salirci sarebbe una esperienza inquietante, visto che soffro di vertigini 🙂

  • Sono anni che vorrei andare in Canada e per niente al mondo mi perderei Toronto, una città che mi ispira tantissimo. Moderna, vivace, organizzata… e il tuo racconto conferma tutto! E ovviamente non mi perderei una partita dei Toronto Raptors, è un mio sogno vedere una partita NBA!

  • Mai stata in Canada, ma Toronto è sicuramente una tappa fondamentale in questo grande paese, tra l’altro se non erro può essere usata come base per visitare anche le cascate del Niagara dal lato canadese, un luogo che prima o poi vorrei tanto visitare!

  • Sono stata a Toronto solo un giorno, durante uno stop over. Mi è piaciuta moltissimo e mi è dispiaciuto moltissimo non potermi fermare di più per vederla come merita. Il piano però è di tornare solo per approfondire quella veloce conoscenza, non appena possibile.

  • È una città che mi attira molto, ma non ci sono mai stata. Conoscevo solo la torre delle comunicazioni e sapevo che l’hockey fosse così importante. Mi piacerebbe assistere a qualche partita un domani!

  • Quanto mi piacerebbe visitare Toronto! Soffro di vertigini ma salirei volentieri sulla torre 🙂 Sicuramente visiterei il mercato! Grazie per i preziosi consigli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *