Donuts: esplosione di gusto e must della colazione americana
24 Gennaio 2026
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Perchè si, ormai come sapete gli americani festeggiano proprio ogni ricorrenza! Non solo nazionali, i 100 anni della Route 66, i 150 dello Yellowstone o America 250 ma anche i loro cibi simbolo hanno un National Day!
E anche la ciambella, le famose donut celebrate in ogni momento dal nostro Homer Simpsons, hanno un loro giorno che coincide con il primo venerdi di giugno dal lontano 1938!
Il National Donuts Day
Un giorno speciale per questo dolcetto dalle radici europee. Il primo venerdi di Giugno ogni anno si celebra questa festa non ufficiale. Un giorno come un altro, oserei dire, ma dove molti brand usano regalare le ciambelle per tutta la giornata per accompagnare il caffè appena acquistato oppure regalano la prima ciambella per ogni cliente della giornata.
Ma scopriamo qualcosina in più sulla sua dolce storia!

L’arrivo della prima ciambella su suolo americano risale al XVIII secolo quando gli olandesi sbarcarono a New York, allora chiamata New Amsterdam, portando con se un dolce chiamato olykoeks (biscotti all’olio).
Ma da dove scaturisce il nome originale: donut? Impasto di noci. Forse l’impasto “primitivo” della ciambella deriva dagli olandesi ma è un’americana, mamma di un capitano di marina, che inserì al centro noci e nocciole per uniformare la cottura del dolce.
Ma conoscete la vera storia? E’ grazie alle guerre mondiali che diventarono famose!
Vere protagoniste di questa storia sono le donne dell’esercito della salvezza “Salvation Army” inviate in Francia durante la Prima Guerra Mondiale ad aiutare i soldati al fronte!
Si dice infatti che l’esercito americano fosse di istanza in fosse sporche e fangose tanto da diventare tristi e demotivati e queste donne presero la decisione di confortarlo con la cucina.
Non avendo fornelli o cucine a disposizione, si arrangiarono con i pochi strumenti ed ingredienti che reperivano. Utilizzando gli elmetti come padelle e un impasto a basa di farina, uova, latte, zucchero e lievito, crearono le ciambelle.
Steso l’impasto con le bottiglie di vetro, tagliato con dei vasetti e bucato con l’imbuto nacque la semplice forma a ciambella. Messe a cuocere nello strutto bollente e spolverate di zucchero a velo risultavano essere un toccasana per quei soldati in guerra lontani dalla loro madrepatria.
Ecco come la ciambella diventa un must della colazione americana!
Sarà però con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale che tale dolce verrà innalzato a simbolo degli States. Le industrie iniziarono a produrre miscele per la preparazione dei dolcetti e fu anche inventata una macchina apposta per velocizzarne la produzione. E se volete vedere l’originale, vi invitiamo a visitare lo Smithsonian e il suo padiglione della Food History!
America runs on Dunkin!


Molti di voi, abituati agli on the road della East Coast, sicuramente conoscono questo motto della famosissima catena Dunkin’!
Dunkin’ Donuts o meglio conosciuto ora come Dunkin’, nasce e si espande principalmente nella East Coas, anche se ultimamente se ne trovano anche nella West Coast, tanto che ne ho trovato uno proprio a Las Vegas, vicino al Cosmopolitan.
Anche la storia di questo brand: Dunkin’ Donuts è speciale! Lo stesso fondatore, William Rosenberg, nel corso della Seconda Guerra Mondiale lavorava in un cantiere navale e notando che gli operai facevano fatica a trovare luoghi e cibo per pranzare decise di comprare dei furgoncini delle telecomunicazioni e trasformarli in food truck. I food truck vendevano ogni genere alimentare, caffè, dolci, panini, hot dog ma dopo poco Rosenberg si rese conto che la maggior parte del guadagno arrivava dal caffè e dalla ciambelle.
Nel 1948 Rosenberg fondò a Quincy nel Massachussetts il primo Dunkin’ Donuts e a partire dal 1950 i punti vendita si moltiplicarono in tutti gli USA fino ad avere oltre 2500 sedi. Poco dopo si tentò la strada internazionale e si portarono dei punti vendita in Europa. Anche in Italia nel 1999 si portò il primo Dunkin’, a Roma, ma dopo pochi mesi è stato chiuso.
La storia di Starbucks

La grande catena americana Starbucks a differenza di Dunkin’ sembra al momento reggere in Italia anche se ci sono solo 17 punti vendita. Pensate che l’idea del fondatore, Howard Schultz, nasce proprio da un suo soggiorno milanese durante gli anni 80. In quegli anni infatti rimase stupido dal rapporto che c’era tra i baristi, che spesso venivano chiamati per nome o con i soprannomi più disparati, e la loro clientela abituale.
Era il tempo bello, quello in cui ci si recava al bar solo per prendere il caffè e i bar stessi diventavano luoghi di aggregazione e di socialità.
Lo stesso nome, Starbuck, trae origine dal primo nome del romanzo oggi conosciuto come Moby Dick scritto da Herman Melville. Il logo originale una sirena a 2 code non scelta casualmente ma perchè figura mitologica e ammaliatrice tanto che si dice che il caffè di Starbucks ammalia ogni persona per il suo aroma e gusto.
Prima sede: Seattle! E io ho avuto il piacere di visitarla e ve lo racconto in questo post
Come ho conosciuto il binomio caffè e ciambella?
Diciamo che da sempre so che gli americani amano caffè allungato e ciambella, ma la prima volta che sono entrata in uno Starbucks è stato nel lontano 2003.
Desiderio esaudito, quando, in viaggio verso la Monument Valley, ci fermammo in una cittadina per un caffè e ne ordinai uno anch’io. “A medium cafè au lait, please”. Dopo aver dato il mio nome al commesso, questo mi chiese in maniera molto gentile di accomodarmi ed attendere. Pensate a quale fu la sorpresa di una ragazzina appena 19enne, quando alla mia richiesta di medium coffee mi trovai con un caffè talmente grande (poco meno di mezzo litro, per la precisione 414 ml) che mi durò per delle ore intere XD.
Estate 2014, qui la svolta! Questa volta il nostro itinerario on the road si svolgeva nella East Coast. Io e Luca ci siamo imbattuti per caso nel paradiso di Homer Simpson, Dunkin’Donuts, appena girato l’angolo del nostro hotel, The Boxer, situato a pochi metri dal TD Garden. Ciambelle di tutti i tipi, con qualsiasi ingrediente e di qualsiasi colore alla modica cifra di 99 ¢. Caffè americano, cappuccini, mokaccini, frappuccini, espressi e non potevamo esimerci dal comprare la Donuts Box con 9 ciambelle americane!
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Ho assaggiato per la prima volta i donuts anni fa a New York. Mi sono piaciuti moltissimo, anche se non sono un’amante delle ciambelle. Ho persino tenuto la scatola che li conteneva come souvenir! 🙂
Quanti ricordi mi hai sbloccato con il tuo post! E che voglia di un on the road negli Stati Uniti, con soste ai Dunkin’ per abbuffarsi di ciambelle. E poi Starbuck, il mio mito con il nome storpiato scritto a pennarello sul bicchiere di carta!
Non ho mai amato i dolci ma quando sono stata in America ho mangiato Donuts come se non ci fosse un domani. E poi passeggiare con questi cappuccini “take away” giganti in mano, stile beverly Hills 90210. Io ho vissuto quel viaggio in maniera molto cool e molto rilassata, e ne ho un ricordo splendido proprio grazie alle esperienze culinarie fatte, molto lontane dalle nostre super salutistiche. Ne è valsa la pena però..
Devo ammettere di non amare i donuts in maniera particolare perché li trovo in genere troppo dolci – e anche troppo colorati per i miei gusti 😉
Ma la loro storia è molto curiosa: non sapevo che la loro origine risalisse ai tempi della guerra e soprattutto non sapevo che esistesse i National Donuts Day tra le varie feste americane!